Ho perso il mio miglior amico poco tempo fa, non so di chi è colpa e non mi interessa.
L'unica cosa che ora, un mese dopo, mi fa pensare è il motivo per cui ci siamo ritrovati a litigare.
Lui mi diceva che dovevo crescere, guardare in modo superficiale a tutti coloro che si ponevano spavaldamente sul mio cammino.
Lo odiavo per quello.
Chi era lui per dirmi come dovevo vivere!?I cinque anni che ci dividono non gli danno il permesso di giudicarmi sul mio modo di affrontare le cose!
...Credo che avesse ragione...è ora di uscire dal guscio e affrontare a testa alta tutti coloro che non mi apprezzano, stimano, considerano.
Inizia il momento in cui il più forte vince, non servono più le belle parole, chi ti ammira continua a farlo anche con la tagliente verità.
Più fai vedere che soffri più le persone ti feriscono.
Non è pessimismo o rabbia nei confronti di situazioni che spiazzano e disarmano, semplicemente un modo per sopravvivere, per aver vicino le persone giuste e non soddisfare tutti coloro che gioiscono delle sconfitte altrui.
Aveva ragione, non glielo dirò mai, ma dentro di me so che sarà grazie a lui se molte persone riusciranno a peredere nei confronti della mia vita.
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