Oggi in corriera ero vicina al "mio" lui, quello che mi tormento, assilla, stanca con la sua presenza nei miei pensieri.
Mi ha ferito, mi ha illuso di potermi fidare con dolci parole e poi è uscito dalla mia vita senza un ciao, una spiegazione, un'amara consolazione alla sua scomparsa.
Quello che però mi ferisce più di tutto è non riuscire ad allontanarlo davvero, è non avere la forza di odiarlo per quello che mi ha fatto.
Mi spiazza la sua presenza, inibisce ogni mio gesto.
Non mi ha nemmeno salutata, mi si è seduto accanto, infilato le cuffiette e voltato verso il finestrino alla ricerca di una felicità che sono certa neanche lui ha.
Avrei voluto dirgli mille cose, avrei voluto urlargli che non mi può trattare cosi' dopo avermi detto di essere la cosa più bella che gli è capitata...
Invece sono stata a guardarlo, con piccole goccie che mi occupavano sempre più gli occhi, trattenute solo per la soddisfazione di non farmi vedere sofferente.
...Lui con i suoi diciannove anni che l'hanno strappato dalla coerenza di sempre, quella coerennza che gli faceva credere che non avrebbe mai ceduto alle tentazioni della vita.
Con me parlava di queste tentazioni, infinitamente mi ripeteva quanto le odiava, quanto lo avevano ferito.
Mi domando come possa ancora essere innamorata di un ragazzo cosi', che fa tutto quello per cui io sono contraria, che lotta per le cause sbagliate e cede per diventare stupidamente figo nei confronti dei suoi amici.
Eppure continuo a portarlo nel cuore, con mia mamma che continua a ripetermi che mi farebbe solo del male, la mia miglior amica che vanamente mi implora di tornare a vivere e non di vivere per lui.
Ma io non mollo, ferita nella mia parte più nascosta continuo a sperare di riavere la mia magia, la nostra magia.
Quello che mi diceva, quello che mi sorprendeva di lui vive ancora nei miei pensieri e scava ogni giorno di più un solco incancelabile.
Non voglio conoscere nessun altro ragazzo e mi chiudo a riccio quando è il momento di fidarsi di qualcuno.
Non voglio ma lo faccio.
Siamo lontani e sempre di più mi allontana dal mio mondo, involontariamente causa di tanti pianti che pur cercando di controllare occupano le notti più profonde.
Vorrei che tornasse da me, spinta da uno spiazzante egoismo...ma se c'è una cosa che voglio più di tutto il resto, è che smetta di fare quello che fa.
Vorrei implorarlo di tornare quello di sempre, il "ragazzo perfetto" come lo chiamavo io.
Perchè io so che se si comporta cosi' è solo per la paura di affrontare la vita, perchè mostrarsi debole significherebbe dover lottare il doppio.
Non ha voluto me vicina e me ne devo fare una ragione, ma di amici ne ha tanti ed è per loro che deve cambiare.
mercoledì 6 giugno 2007
Cambiare il prof.!?
Non ho nessuna ricetta da consigliare al prof. su come cambiare.
Forse perchè mi rendo sempre più conto che in questi due anni ho capito molto meno di quello che pensavo su di lui.
Lo vedevo in un modo, ma forse è l'esatto contrario di quello che i miei occhi hanno percepito.
Sono molto permalosa, e forse questo mio difetto non mi ha portato a vedere in modo razionale i suoi atteggiamenti.
Sicuramente è un persona simpatica e originale rispetto alle altre, ma per il mio modo di affrontare le cose è in netta contrapposizione con me.
Forse l'unico ingrediente che metterei nella ricetta è un po' di fiducia negli alri, in fondo non credo che tutto quello che fanno gli altri sia cosi' assurdo o sbagliato.
Forse perchè mi rendo sempre più conto che in questi due anni ho capito molto meno di quello che pensavo su di lui.
Lo vedevo in un modo, ma forse è l'esatto contrario di quello che i miei occhi hanno percepito.
Sono molto permalosa, e forse questo mio difetto non mi ha portato a vedere in modo razionale i suoi atteggiamenti.
Sicuramente è un persona simpatica e originale rispetto alle altre, ma per il mio modo di affrontare le cose è in netta contrapposizione con me.
Forse l'unico ingrediente che metterei nella ricetta è un po' di fiducia negli alri, in fondo non credo che tutto quello che fanno gli altri sia cosi' assurdo o sbagliato.
martedì 5 giugno 2007
Grey's Anatomy
Tutti noi passiamo attraverso la vita come elefanti in una cristalleria. Graffiamo qui, rompiamo lì, facendo del male a noi stessi, ad altre persone... Il problema è trovare il modo di riparare alle ferite che abbiamo inferto, o che qualcuno a inferto a noi. A volte il dolore ci coglie di sorpresa... a volte pensiamo di poter riparare al danno... e a volte il danno è qualcosa non riusciamo neanche a vedere. ... Siamo tutti feriti a quanto pare, alcuni di noi più di altri. Ci portiamo dentro le ferite dell'infanzia, poi da adulti restituiamo quello che abbiamo ricevuto. In fin dei conti tutti noi feriamo qualcuno. E poi ci mettiamo all'opera per rimediare, per quanto possiamo.
Aveva ragione.
Ho perso il mio miglior amico poco tempo fa, non so di chi è colpa e non mi interessa.
L'unica cosa che ora, un mese dopo, mi fa pensare è il motivo per cui ci siamo ritrovati a litigare.
Lui mi diceva che dovevo crescere, guardare in modo superficiale a tutti coloro che si ponevano spavaldamente sul mio cammino.
Lo odiavo per quello.
Chi era lui per dirmi come dovevo vivere!?I cinque anni che ci dividono non gli danno il permesso di giudicarmi sul mio modo di affrontare le cose!
...Credo che avesse ragione...è ora di uscire dal guscio e affrontare a testa alta tutti coloro che non mi apprezzano, stimano, considerano.
Inizia il momento in cui il più forte vince, non servono più le belle parole, chi ti ammira continua a farlo anche con la tagliente verità.
Più fai vedere che soffri più le persone ti feriscono.
Non è pessimismo o rabbia nei confronti di situazioni che spiazzano e disarmano, semplicemente un modo per sopravvivere, per aver vicino le persone giuste e non soddisfare tutti coloro che gioiscono delle sconfitte altrui.
Aveva ragione, non glielo dirò mai, ma dentro di me so che sarà grazie a lui se molte persone riusciranno a peredere nei confronti della mia vita.
lunedì 4 giugno 2007
Verona...
Odio la pioggia, mi arriccia i capelli e mi fa tremare;ma non l'ho mai amata come Sabato sera, ha reso tutto incredibilmente romantico.
Sono andata a vedere Romeo&Giulietta a Verona, all'arena, è stato semplicemente fantastico.
Adoro la storia, un dramma che segue l'amore, perchè per il vero amore si deve fare tutto, e veder cantare una storia d'amore è l'emozione più bella che ci sia.
Poi "a casa loro"; Romeo&Giulietta avevano lo sfondo perfetto per far sussurrare anche l'anima più forte.
Sono stata tre ore sotto l'acqua e solo alla fine mi sono accorta di quanto avevo freddo, leggermente sfiorata da quelle goccie che nascondevano le mie lacrime.
Tante volta sono andata a teatro, e tante volte mi sono emozionata per la bravura della gente che c'era sul palco e per la loro passione.
Questa volta però è stato diverso...nel finale c'era l'intera arena in piedi, ad acclamare ed esultare, persone che hanno sopportato la pioggia, il freddo, perchè toccati nella parte più romantica di ognuno di noi.
Indimenticabile e irripetibile...
E...grazie mamy per avermi fatto vivere un altro sogno!!!
Sono andata a vedere Romeo&Giulietta a Verona, all'arena, è stato semplicemente fantastico.
Adoro la storia, un dramma che segue l'amore, perchè per il vero amore si deve fare tutto, e veder cantare una storia d'amore è l'emozione più bella che ci sia.
Poi "a casa loro"; Romeo&Giulietta avevano lo sfondo perfetto per far sussurrare anche l'anima più forte.
Sono stata tre ore sotto l'acqua e solo alla fine mi sono accorta di quanto avevo freddo, leggermente sfiorata da quelle goccie che nascondevano le mie lacrime.
Tante volta sono andata a teatro, e tante volte mi sono emozionata per la bravura della gente che c'era sul palco e per la loro passione.
Questa volta però è stato diverso...nel finale c'era l'intera arena in piedi, ad acclamare ed esultare, persone che hanno sopportato la pioggia, il freddo, perchè toccati nella parte più romantica di ognuno di noi.
Indimenticabile e irripetibile...
E...grazie mamy per avermi fatto vivere un altro sogno!!!
sabato 2 giugno 2007
La fine si avvicina!
Mancano precisamente 6 giorni di scuola prima del divertimento più assoluto.
Quest'anno è davvero volato, tra problemi, angoscie, lamenti ma anche tanti sorrisi.
Tra un po' si parte, si chiudono i libri, si appoggia svogliatamente in un angolo la cartella e la si lascia li per tanto tanto tanto tempo!
Probabilmente il prossiamo anno sarà davvero duro, ci ritroveremo sparse e divise con altre due classi.
Ma voglio pensare che rimarrà la 2^I di sempre, indubbiamente le cose cambieranno ma dovremo mettercela tutta per rimanere unite anche con un muro in mezzo.
Ora però auguro a tutte le mie compagne di trascorre delle vacanze uniche e indimenticabili in compagnia di amici, parenti e anche ragazzi (non è il mio caso).
Per tre mesi non pensiamo ai problemi, alle eventuali difficoltà...limitiamoci a far nostro ogni momento, e tratteniamolo nella nostra memoria in modo da potercelo raccontare a Settembre.
Perchè a Settembre VOGLIO sapere davvero tutto...
Un bacione immenso alla mitica 2^I.
Marikina.
Quest'anno è davvero volato, tra problemi, angoscie, lamenti ma anche tanti sorrisi.
Tra un po' si parte, si chiudono i libri, si appoggia svogliatamente in un angolo la cartella e la si lascia li per tanto tanto tanto tempo!
Probabilmente il prossiamo anno sarà davvero duro, ci ritroveremo sparse e divise con altre due classi.
Ma voglio pensare che rimarrà la 2^I di sempre, indubbiamente le cose cambieranno ma dovremo mettercela tutta per rimanere unite anche con un muro in mezzo.
Ora però auguro a tutte le mie compagne di trascorre delle vacanze uniche e indimenticabili in compagnia di amici, parenti e anche ragazzi (non è il mio caso).
Per tre mesi non pensiamo ai problemi, alle eventuali difficoltà...limitiamoci a far nostro ogni momento, e tratteniamolo nella nostra memoria in modo da potercelo raccontare a Settembre.
Perchè a Settembre VOGLIO sapere davvero tutto...
Un bacione immenso alla mitica 2^I.
Marikina.
venerdì 1 giugno 2007
...
...Se ti dicono che per vivere devi stare seduto e zitto...allora alzati, urla e muori!!!
Jim Morrison
mercoledì 30 maggio 2007
Lui...
Non ho il ragazzo e forse non lo cerco neanche.
Non voglio conoscere nessuno solo perchè ho ancora fisso nella mente il ricordo di un anno fa, di lui, i suoi messaggin e i liberi pensieri che insieme condividevamo.
Ora non ci parliamo, non ci salutiamo, siamo distanti e non per scelta mia.
Sono stata una fra tante, forse neanche cosi' speciale come in quei pochi mesi mi ha fatto credere.
Eravamo amici, forse neanche cosi' veri.
Spesso mi domando come sia possibile dopo tanto tempo vivere ancora di quel ricordo, di come possa sperare il suo ritorno dopo tutti gli sbagli che ha fatto.
Il problema è che non ha sbagliato con me o per me, il problema è che ha sbagliato nella sua vita.
Lo guardo rovinarsi da solo e finire dove tutti mi avevano preannunciato.
Sono impotente, destinate ad essere un'ammiratrice innocente di una tragica storia.
Che ormai non coinvolge neanche più la mia vita.Credo.
Non voglio conoscere nessuno solo perchè ho ancora fisso nella mente il ricordo di un anno fa, di lui, i suoi messaggin e i liberi pensieri che insieme condividevamo.
Ora non ci parliamo, non ci salutiamo, siamo distanti e non per scelta mia.
Sono stata una fra tante, forse neanche cosi' speciale come in quei pochi mesi mi ha fatto credere.
Eravamo amici, forse neanche cosi' veri.
Spesso mi domando come sia possibile dopo tanto tempo vivere ancora di quel ricordo, di come possa sperare il suo ritorno dopo tutti gli sbagli che ha fatto.
Il problema è che non ha sbagliato con me o per me, il problema è che ha sbagliato nella sua vita.
Lo guardo rovinarsi da solo e finire dove tutti mi avevano preannunciato.
Sono impotente, destinate ad essere un'ammiratrice innocente di una tragica storia.
Che ormai non coinvolge neanche più la mia vita.Credo.
libri...libri e ancora libri!

Forse il libro che mi ha colpito di più è stato "Romeo e Giulietta", può sembrare banale e scontato, ma non è cosi' facile da leggere come pensavo.
La storia è famosissima e credevo che l'intero libro si sviluppasse intorno alla loro tragedia, in realtà prima di arrivare ad essa la storia è comunque interessante.
Mi è piaciuto perchè è straordinariamente romantico.
giovedì 24 maggio 2007
PeRcHè I RiCoRdi!?
Guardavo tranquillamente i blog delle mie compagne di classe, e ho notato che in tutti c'è riccorrente una parola ... Ricordo ...
Bello, brutto... frequente, occasionale, ma ognuna di noi porta nel cuore quella strana parola.
Innocentemente mi sono chiesta come sarebbe la mia vita senza di ricordi...e non credevo che una semplice domanda come quella avrebbe potuto tormantarmi e occuparmi i pensieri cosi' assiduamente.
"Mi fanno piangere".
La prima cosa a cui ho pensato è stata quella, sono tristi, fanno male a vorrei fargli uscire dal mio cuore.
Mi sento infantile dopo l'affermazione che ho fatto, ma in fondo riesco a trovare una spiegazione plausibile.
Mi torna alla mente, un ragazzo, una perdita, una lacrima, un'amicizia.
Non trovo il cassetto felice... quello dove c'è una carezza, un sorriso, una coccola rubata, uno sguardo segreto.
Il motivo!?Credo che il mondo sia contro di me.
Non penso sia perchè sono viziata, forse solo perchè anche le piccole esperienze mi hanno toccato profondamente, dentro, in fondo...hanno scavato e lasciato un segno.
In realtà vivo nella convinzione che senza i ricordi la vita non sarebbe cosi' bella, spettacolare, sorprendente.
I ricordi insegnano, vivono per cambiare e migliorare il futuro.
Feriscono ma rafforzano.
Voglio bene ai miei ricordi, li voglio con me e credo che non sarei disposta per niente al mondo a smettere di farli battere nel mio cuore.
Arriverà il giorno in cui imparerò a conviverci, in cui ricorderò serenamente la mia innocenza...magari non oggi, non domani.
Ma quel giorno arriverà, e sarà in quell'istante che sarò fiera di quello che ho vissuto.
mercoledì 23 maggio 2007
Tutti Soffrono.
Il dolore...devi aspettera che se ne vada...sperare che scompaia da solo...sperare che quella ferita che lo ha causato finisca.
Il dolore... non ci sono soluzioni, nè risposte facili...bisogna fare un respiro profondo e aspettare che se na vada.
La maggior parte delle volte il dolore può essere sopportato...
ma a volte il dolore ti afferra, quando meno te lo aspetti, ti colpisce sotto la cintura e non ti lascia in pace...
...il dolore...
devi solo conviverci,
perchè la verità è che non puoi evitarlo, è la vita che te ne porta sempre dell'altro.
Grey's Anatomy
Il dolore... non ci sono soluzioni, nè risposte facili...bisogna fare un respiro profondo e aspettare che se na vada.
La maggior parte delle volte il dolore può essere sopportato...
ma a volte il dolore ti afferra, quando meno te lo aspetti, ti colpisce sotto la cintura e non ti lascia in pace...
...il dolore...
devi solo conviverci,
perchè la verità è che non puoi evitarlo, è la vita che te ne porta sempre dell'altro.
Grey's Anatomy
Addio...o forse solo arrivederci!
Odio gli addi.
Definisco arrivederci anche i saluti definitivi.
Spero sempre di rivivere o nuovamente incontrare.
Ma questo non è un addio, è un saluto, forse falsato e non del tutto sincero a causa dei giochi di ruolo.
Caro prof (certamente è l'ultimo saluto che avrei pensato di fare), non so cosa dirle.
Penso a tutto quello che abbiamo fatto negli ultimi due anni, alle prese in giro, agli scontri, a tutte le volte in cui ho odiato la sua voglia di provocare, a tutte le volte in cui avrei voluto prendermela ma non l'ho fatto per evitare di peggiorare la situazione.
Beh, credo che di noi (forse è meglio se parlo solo per me) non abbia capito cosi' poco come a volte vuol far sembrare.
Credo che sia proprio l'aver imparato a conoscerci che l'ha portata ad usare un'eccessiva schiettezza.
Il prossimo anno (purtroppo o per fortuna) non ci vedremo più, da un lato mi tranquillizza la situazione perchè non dovrò piu stare sulla difensiva...dall'altra mi chiedo cosa mi mancherà!?
Forse tre ore in cui la scuola è un po' meno noiosa di quello che vivo per i restanti nove mesi.
Estremi a parte, non credo di doverle dare un addio.
Ci incontreremo comunque lungo i corridoi, alle macchinette o qualche isolato giorno in cui avrò bisogno di un computer e glielo verrò a chiedere.
Quindi, non sentirò realmente la mancanza delle sue spinose battutine, perchè sono certa che non perderà l'occasione di "infierire" ogni volta che ci incontreremo/scontreremo in giro per la scuola.
Se posso vagamente permettermi di dirle una cosa...
beh, sia più "gentile" con le fanciulle che continuerà ad avere nei prossimi anni!
Arrivederci prof...e come dice sempre lei...buone vacanze e buona vita!!
(Quanti compiti con questo saluto finale, credo sia ora di trovare una frase un po' più originale).
Definisco arrivederci anche i saluti definitivi.
Spero sempre di rivivere o nuovamente incontrare.
Ma questo non è un addio, è un saluto, forse falsato e non del tutto sincero a causa dei giochi di ruolo.
Caro prof (certamente è l'ultimo saluto che avrei pensato di fare), non so cosa dirle.
Penso a tutto quello che abbiamo fatto negli ultimi due anni, alle prese in giro, agli scontri, a tutte le volte in cui ho odiato la sua voglia di provocare, a tutte le volte in cui avrei voluto prendermela ma non l'ho fatto per evitare di peggiorare la situazione.
Beh, credo che di noi (forse è meglio se parlo solo per me) non abbia capito cosi' poco come a volte vuol far sembrare.
Credo che sia proprio l'aver imparato a conoscerci che l'ha portata ad usare un'eccessiva schiettezza.
Il prossimo anno (purtroppo o per fortuna) non ci vedremo più, da un lato mi tranquillizza la situazione perchè non dovrò piu stare sulla difensiva...dall'altra mi chiedo cosa mi mancherà!?
Forse tre ore in cui la scuola è un po' meno noiosa di quello che vivo per i restanti nove mesi.
Estremi a parte, non credo di doverle dare un addio.
Ci incontreremo comunque lungo i corridoi, alle macchinette o qualche isolato giorno in cui avrò bisogno di un computer e glielo verrò a chiedere.
Quindi, non sentirò realmente la mancanza delle sue spinose battutine, perchè sono certa che non perderà l'occasione di "infierire" ogni volta che ci incontreremo/scontreremo in giro per la scuola.
Se posso vagamente permettermi di dirle una cosa...
beh, sia più "gentile" con le fanciulle che continuerà ad avere nei prossimi anni!
Arrivederci prof...e come dice sempre lei...buone vacanze e buona vita!!
(Quanti compiti con questo saluto finale, credo sia ora di trovare una frase un po' più originale).
martedì 22 maggio 2007
venerdì 18 maggio 2007
CHE ROMANTICISMO!
...Con le ali leggere d'amore
volai su questi muri:
per amore non c'è ostacolo
di pietra,
e ciò che amor può fare,
amore tenta:
non posson fermarmi i tuoi parenti...
Romeo e Giulietta
Magari l'amore fosse davvero cosi' libero!Non sempre si ha la forza di lottare fino agli estremi per avere la vittoria del cuore.Adoro comunque questa frase perchè è tutto quello che secondo me si DOVREBBE fare...non fermarsi davanti a niente e nessuno.Chi ama davvero non penso abbia la razionalità di pensare se è giusto o sbagliato donarsi completamente a quella persona...lo fa e basta...e credo che non ci sia niente di più apprezzabile!
mercoledì 16 maggio 2007
Ho appena letto una lettera del prof. di risposta a un suo ex studente, complicata, e forse troppo schietta per poter esser condivisa con i miei semplici sedici anni. Molte sue risposte ruotano attorno al concetto di colmare il vuoto perchè si ritiene la causa di tante domande. Si ha un po' di tempo libero e si pensa. Su questo sono daccordo, il miglior modo per "fregare" il tempo è trovare qualcosa da fare, quando si è liberi è la mente che ti porta sul suo cammino. Ma se questo non fosse un problema!? Se pensare aiutasse. In fondo farsi delle domande è la situazione più innocua ma allo stesso tempo complessa che c'è. Forse farsi delle domande serve a mettersi alla prova.Magari le risposte che oguno di noi cerca, le cerca solo per darsi la risposta di cui ha bisogno.Magari è solo un innocente modo per sbeffeggiarsi la vita.Mi faccio una domanda, mi do' una risposta.E perchè con può essere proprio la risposta di cui avevamo bisogno!?
Proviamo a diventare poeti!?
Per pochi istanti sono io sopra di lui,
tenuemente illuminata da esili raggi a cui do il buongiorno...
davanti a me gialle distese che profumano di mio,
i rami mantengono spavaldi il loro equilibrio e
il silenzio è protagonista indiscusso di tanta bellezza!
Un giorno sta nascendo e con essi nuovi fiori
ammirano la luce del sole.
Marika
tenuemente illuminata da esili raggi a cui do il buongiorno...
davanti a me gialle distese che profumano di mio,
i rami mantengono spavaldi il loro equilibrio e
il silenzio è protagonista indiscusso di tanta bellezza!
Un giorno sta nascendo e con essi nuovi fiori
ammirano la luce del sole.
Marika
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